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Profilo istituzionale
Direzione regionale

Introduzione

Foto di un medico Il formale avvio del Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali (CRAT), con collocazione operativa presso l'Az. ULSS n.7 di Pieve di Soligo (TV), risale al 17 novembre 2003: il 2004 può pertanto essere considerato il primo di attività effettiva, durante il quale ha svolto un importante ruolo nello sviluppo della tematica trasfusionale, documentato da una nutrita serie di delibere della Giunta Regionale in materia (normativa di riferimento/download). L'operatività del CRAT lascia intravedere un importante segnale di cambiamento nelle logiche e negli strumenti di gestione del sistema trasfusionale veneto, che anche grazie a questo forte intervento di coordinamento da un lato ha conseguito l'autosufficienza interna, dall'altro ha avviato ragguardevoli progetti innovativi, riconosciuti a livello nazionale, dove alla Regione Veneto è stata assegnata la guida delle iniziative dell'area sanitaria.
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Inquadramento normativo

foto  Palazzo Balbi Venezia Con DGRV) 1610/2002, e successivi atti regolatori (DGRV) 2420/2003, 2421/2003 e 4042/2003; Decreto Regionale n. 614/2003), è stato istituito il Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali (CRAT), articolazione organizzativa della Direzione Regionale per i Servizi Sanitari, per promuovere la necessaria armonizzazione con le altre funzioni sanitarie: il CRAT nasce dunque quale organismo che deve condurre "il sistema trasfusionale dalla attuale frammentazione ad una integrazione programmata con il livello regionale, prevedendo l'assegnazione di apposite risorse vincolate e momenti di verifica dei risultati". Tale riprogettazione del sistema si è concretizzata con il "4° Piano Sangue" approvato dalla Giunta Regionale e successivamente dal Consiglio Regionale con votazione unanime ("4° Piano Sangue e Plasma regionale 2004-2006", deliberazione n. 18 del 25 marzo 2004).
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Organizzazione

L'organigramma del CRAT si compone attualmente di:

- Un Responsabile Coordinatore.

Con Decreto Regionale n. 614 del 26.05.2003 a firma del Segretario Regionale Sanità e Sociale si è provveduto a nominare, quale Responsabile del CRAT, il dr. Antonio Breda e ad individuare quale sede operativa del centro l'Azienda ULSS n. 7 - Pieve di Soligo (TV), Presidio Ospedaliero di Conegliano.

- Personale amministrativo

- Un Organismo di Supporto Tecnico-Scientifico(OSST)

La delibera con la quale è stato istituito il CRAT gli ha affiancato un comitato di supporto avente il compito di fornire una consulenza specifica e di collaborare nell'ambito della progettazione e del monitoraggio delle varie attività. Fanno parte di tale organismo due responsabili di struttura trasfusionale di cui uno rappresentante della SIMTI per il Veneto, il responsabile della struttura trasfusionale sede del CRCC e tre rappresentanti delle Associazioni e Federazioni dei Donatori del Sangue (individuate secondo criteri di rappresentatività).